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17-18-19 maggio 2019 – Vienna 5° work shop

2023-05-17T11:41:10+02:00

17-18-19 maggio 2019 – Vienna 5° work shop2023-05-17T11:41:10+02:00

17-18-19 maggio 2019 – Vienna 5° work shop

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17-18-19 maggio 2019 – Vienna 5° work shop

2023-05-17T11:39:14+02:00

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COPIA DI Lavori pubblicati

2023-01-31T13:27:22+01:00

Lavori pubblicati

  • 1

    Sclerosi Multipla
    Pubblicato su Pub Med
    link

  • 2

    Covid-19
    Importante ricerche Università Europee Pubblicato su Journal of Food and Nutrition Sciences
    link

  • 3

    Carcinoma Polmonare
    Pubblicato su Pub Med e altri motori di ricerca internazionali
    link

  • 4

    Carcinoma Epatico
    Pubblicato su Cancer Research Journal e su Sciences Publishing Group
    link

  • 5

    Riduzione delle metastasi epatiche
    Università degli studi di Roma “Tor Vergata”
    link

  • 6

    Carcinoma epatico – Organocoltura
    Università degli studi di Roma “Tor Vergata”
    link

  • 7

    Steatosi Epatica e steopatite non alcolica
    Pubblicato su American Journal of Life Sciences
    link

  • 8

    Ricerca sull’Epatite C (HCV)
    Pubblicato su Journal of Food and Nutrition Sciences
    link

  • 9

    Riduzione tasso alcolemico
    Pubblicato su Journal of Food and Nutrition Sciences
    link

  • 10

    Iperplasia Prostatica
    Pubblicato su Journal of Food and Nutrition Sciences
    link

  • 11

    Carcinoma mammario
    Pubblicato su Cancer Research Journal
    link

  • 12

    Melanoma
    Università degli studi di Roma “Tor Vergata”
    link

  • 13

    Rigenerazione nervosa
    Università degli studi di Roma “Tor Vergata”
    link

  • 14

    Neuropatia ischemica
    Università degli studi di Roma “Tor Vergata”
    link

  • 15

    Rigenerazione degli assoni del nervo sciatico
    Università degli studi di Roma “Tor Vergata”
    link

  • 16

    Ictus
    Università degli studi di Roma “Tor Vergata”
    link

  • 17

    Stenosi carotidee
    Pubblicato su European Journal of Preventive Medicine
    link

  • 18

    Antiossidanti e riduzione del colesterolo
    Università degli studi di Roma “Tor Vergata”
    link

  • 19

    Stress ossidativo e rigenerazione nervosa
    Riduzione ROS con notevoli incremento degli enzimi endogeni in riferimento alla: CAT,SOD-GP
    link

  • 20

    Coordinamento e biosintesi di biomolecole
    Effetti dei componenti del Texidrofolico sulla crescita cellulare
    link

  • 21

    Carcinoma prostatico
    Pubblicato su Science Publishing Group
    link

  • 22

    Decomposizione microbica in ambiente anaerobico
    link 1
    link 2

  • 23

    Probiotici: una svolta rivoluzionaria Citozeatec
    Pubblicato su Focus Italia del Il Sole 24 Ore
    link

  • 24

    Terapia complementare enzimatica: il nuovo paradigma di ogni strategia medica
    Il Sole 24 Ore Citozeatec nel mondo
    link

  • 25

    Citozeatec nelle Biotecnologie
    Il Sole 24 Ore 28 Luglio 2014 – Solo sostanze naturali
    link

  • 26

    Citozeatec: presentata a Vienna la ricerca italiana in enzimologia biodinamica
    Primo Workshop Internazionale di Enzimologia Clinica (Vienna, 20 maggio 2017)
    link

  • 27

    Pasquale Ferorelli: Brevetto Internazionale
    per il trattamento delle acque di percolazione da discariche di R.S.U. e trasformazione dell’ammoniaca (NH4) in solfato d’ammonio (NH4)2SO4 (71)(72) Applicant and Inventor: FERORELLI, Pasquale [IT/IT]; Via del Platano, 12, I-20090 Rodano (IT).(74) Agent: GISLON, Gabriele; Marietti e Gislon S.rl., Via Larga, 16, I~20122 Milano (IT).
    link

  • 28

    L’integrazione biodinamica nello sportivo
    Citozeatec – Mediadata: GIORNALISTI EUROPEI 63.600 giornalisti e 8.400 media di 4 Stati Europei: Francia, Germania, UK e Spagna.
    link

  • 29

    La Terapia Complementare Enzimatica presentata in Germania da Citozeatec
    Citozeatec – Mediadata: GIORNALISTI EUROPEI 63.600 giornalisti e 8.400 media di 4 Stati Europei: Francia, Germania, UK e Spagna.
    link

  • 30

    Valutazione dell’effetto del Citozym e del Propulzym, in vivo, nei marker clinici (PSA free, PSA total, free/total PSA, PHI, PCA3, PSA density, testosterone, fibrinogen, PAP, zinc) correlati con il carcinoma prostatico (PCa)
    International Journal of Clinical Oncology and Cancer ResearchVolume 3, Issue 2, April 2018, Pages: 14-19

  • 31

    Il sottoscritto Vittorio Colizzi in qualità di Professore Universitario e Ricercatore Scientifico
    presso l’Università di Roma ” Tor Vergata” e Presidente UNESCO propone di far parte del working group Citozym di Pasquale Ferrorelli.
    ROMA IL 17/08/2010 Vittorio Colizzi

  • 32

    Il sottoscritto Prof. Maurizio Mattei nella qualità di Professore di biologia molecolare:
    e ricercatore presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia, dell’Università di Roma “Tor Vergata” propone di far parte del working group Citozym Pasquale Ferrorelli.
    Roma il 17/08/2010 Maurizio Mattei

  • 33

    Il sottoscritto Francesco Antonelli nella qualità di Presidente protempore A.I.A.S.
    Sez. per la ricerca scientifica Sgurgola FR Via del Forno 24, propone di far parte del working group citozym
    Pasquale Ferrorelli
    Sgurgola il 17/08/2010 Francesco Antonelli

  • 34

    La sottoscritta Laura Beccidelli residente a Sgurgola FR in Via del Forno 24
    Propone di far parte del working group citozym di Pasquale Ferrorelli
    Grazie per quello che fate per noi
    Sgurgola il 17/08/2010 Laura Beccidelli

COPIA DI Lavori pubblicati2023-01-31T13:27:22+01:00

17-18-19 maggio 2019 – Vienna 5° work shop

2023-05-17T11:30:00+02:00

17-18-19 maggio 2019 – Vienna 5° work shop2023-05-17T11:30:00+02:00

Carcinoma prostatico

2023-05-17T10:55:48+02:00

Carcinoma prostatico

E’ stata pubblicata sulla rivista Science – Cancer Research Journal la ricerca sul ruolo fondamentale degli integratori sequenziati da enzimi in pazienti oncologici affetti da carcinoma prostatico.
Correlazioni tra la somministrazione di integratori alimentari con spiccate proprietà antiossidanti e parametri clinici nei pazienti con carcinoma della prostata.

Carcinoma prostatico2023-05-17T10:55:48+02:00

Carcinoma epatico – organocoltura

2023-05-17T10:21:32+02:00

Carcinoma epatico – organocoltura

MODELLO EPATICO DI ORGANO COLTURA

1 – INTRODUZIONE
I modelli di espianto d’organo offrono diversi vantaggi, rilevanti per gli studi dei meccanismi fisiopatologici, come danno cellulare, la secrezione, la differenziazione e lo sviluppo di neoplasie. Organi o piccoli espianti possono essere rimossi in vivo e mantenuti in coltura per lunghi periodi, se particolare attenzione è rivolta alla composizione dei mezzi di coltura, la selezione del substrato, e l’atmosfera di incubazione.

Nei tessuti umani, ottenuti da autopsia o da intervento chirurgico, ulteriore attenzione deve essere rivolta all’intervallo post-mortem, la temperatura, l’idratazione e la causa della morte. Attualmente stiamo utilizzando nel nostro laboratorio, colture di espianto d’organo, invaso da tumori maligni, per stabilire la possibilità dell’azione diretta di agenti antineoplastici, in un ambiente cellulare, caratterizzato da vari tipi di cellule e tessuti, all’interno di un organo.

Ci proponiamo, in particolare, di studiare l’azione antineoplastica in vivo, di un integratore alimentare, il Citozym, prodotto dalla CITOZEATEC, S.r.l. (Peschiera Borromeo, Milano), del quale in pubblicazioni precedenti abbiamo evidenziato l’attività antineoplastica in vitro [1]. Il fine è di evitare la degradazione operata dall’ambiente gastrico, usando come bersaglio, direttamente l’organo colpito dal tumore. Tale sperimentazione dovrebbe fornire nuove evidenze, sull’alta efficienza della somministrazione dell’agente direttamente in circolo, che quindi dovrebbe risultare molto più attiva della usuale somministrazione orale. Ovviamente queste prove sperimentali saranno preziose per proporre un trial clinico futuro.

La parte preliminare di questo progetto, che presentiamo, è stata eseguita su due biopsie epatiche, ottenute dall’ ablazione chirurgica di un carcinoma epatocellulare, di stadio III C (T3-N1-M0 – AJCC), in pazienti rispettivamente di anni 67 e 74.
Sulla base di una nostra precedente sperimentazione, effettuata su espianti epatici di topi C57BL/6 [2], il mezzo di coltura dell’espianto utilizzato è stato arricchito con una concentrazione finale di Citozym del 10 e del 15% .

2. Risultati Preliminari

2.1 preparazione degli espianti d’organo
L’espianto d’organo, prelevato e stato istologicamente definito come invaso da carcinoma epatocellulare di stadio III C. lavato con soluzione salina (PBS 2%) e posto in coltura in presenza di ossigenazione continua. E’ stato valutato il volume della massa tumorale principale, ignorando i noduli più piccoli.
Si evidenzia che la fase successiva della sperimentazione, in corso di lavorazione, si centrerà su organi interi, prelevati immediatamente post- mortem, che verranno mantenuti vitali con perfusione attraverso la vena porta.

2.2 Coltura di espiantid’organo.
I mezzi di coltura utilizzati sono stati preliminarmente preparati in accordo con i dati ottenuti in un precedente lavoro in corso di stampa [2]. In Figura 1, un espianto epatico invaso da epatocarcinoma, è evidente la massa tumorale che appare immersa nel parenchima epatico.

2.3 valutazione della dimensione della massa tumorale e del danno cellulare
La prima fase del protocollo sperimentale compendia la valutazione iniziale della massa tumorale, espressa come volume parziale su volume totale della biopsia. Tale procedura è effettuata misurando con appositi specilli il diametro della massa tumorale, che appare sferoidale (figura 1). Tale misura è quindi rapportata al volume totale della biopsia. I valori sono espressi in percentuale di invasione. La Figura 2, indica le variazioni percentuali del volume della massa tumorale in relazione al trattamento di coltura in presenza del 10% di Citozym. La concentrazione del 15% è risultata citotossica con livelli di LDH rilasciata superiori del 45%. E’ stato possibile ridurre la massa tumorale del 37.5% ed estendere i tempi di coltura a 15 giorni, con valori di LDH inferiori del 20%, sulla base delle esperienze precedenti riportate sulla pubblicazione in corso di stampa [2].

Figura 2.

Riduzione percentuale della massa tumorale durante i 15 giorni di trattamento dell’espianto di fegato con il 10% di Citozym nel mezzo di coltura. Valutazione del danno cellulare conseguente all’incubazione dell’espianto valutato tramite i livelli di LDH rilasciato nel mezzo.
Questo risultato è stato possibile grazie alla composizione del terreno di coltura degli espianti e l’ossigenazione continua della coltura [2].

3. Parte successiva del programma sperimentale
Attualmente procediamo con la perfusione di organi interi, prelevati post-mortem su 4 pazienti portatori di carcinoma epatocellulare di stadio IV C. I sistemi di perfusione adottati sono indicati nella figura 3.
La soluzione di trattamento ha una concentrazione in Citozym del 15% (1). Preliminare al trattamento è la pre-perfusione con soluzione fisiologica, eparina, HEPES e antibiotici. Tale metodica permette di mantenere vitale l’organo per periodi sufficienti per poter valutare eventuali riduzione di volume dei noduli tumorali.

Figura 3.
Diagramma schematico raffigurante le diverse e più frequentemente utilizzati metodi di perfusione-trattamento, per il tessuto epatico. A: Perfusione e trattamento a gravità-mediata, utilizzando la pressione dell’acqua a 12 cm: (1) buffer di pre- perfusione; (2) soluzione di trattamento; (3) Sistema di tri-valvola, che facilita la commutazione tra le due soluzioni; e (4) incannulamento della vena porta; B: Pompa di perfusione a un flusso di 1 ml / g tessuto epatico: (1) buffer di pre-perfusione; (2) soluzione trattamento; (3) Sistema di tri-valvola; (4) pompa peristaltica a basso flusso; e (5) incannulamento della vena porta.

4. Conclusioni.
Mantenere vitali organi invasi da neoplasie, prelevati post-mortem, permette di poter studiare i parametri correlati con la potenziale attività antineoplastica di un agente, in condizioni molto simili a quelle che si riscontrano nell’organismo umano.
La perfusione con soluzioni nutritive, mima entro certi limiti, la perfusione ematica, apportando tutti i nutrienti necessari per mantenere vitale il tessuto e irrorare la massa tumorale.
La metodica da noi utilizzata nella sperimentazione, può dimostrare in maniera inequivocabile, l’attività antitumorale della miscela di componenti che caratterizza il Citozym, superando i limiti, il più delle volte contestati, della coltura tumorale in vitro o l’uso di animali, indubbiamente lontani dal modello umano.
I risultati preliminari, che presentiamo dimostrano, come la coltura di un espianto epatico invaso da un carcinoma epatocellulare, ha permesso di evidenziare l’attività antiproliferativa di una soluzione di Citozym, a bassa concentrazione, sulla massa tumorale.

In conclusione, si può affermare che il modello proposto permette di ottenere risultati sicuramente più attendibili che potranno essere molto utili per lo studio dei meccanismi molecolari, alla base dell’attività antineoplastica del Citozym.

Carcinoma epatico – organocoltura2023-05-17T10:21:32+02:00

12-13 Maggio 2022 Vera – Spagna. Articolo tratto da ND Natura Docet (Giugno 2022)

2023-05-17T15:24:55+02:00

Vera – 12-13/05/2022

Dall’Estremo Oriente alla Spagna
Come ama affermare il Fondatore della Enzimologia biodinamica, citando Buddha, “Tre cose non possono essere nascoste a lungo: il sole, la luna e la verità|”, così, a pochi giorni di distanza dall’evento giapponese, un altro importante riconoscimento alla Ricerca italiana è venuto dalla Spagna, a Vera, provincia di Almerìa, dove, nei giorni 12 e 13 maggio, presso il ‘Terraza Carmona’, si è svolto un convegno che la stampa locale ha definito “uno dei più importanti dibattiti scientifici internazionali”, interamente dedicato alla TCE (Terapia Complementare Enzimatica).
Riportiamo alcuni passi da “La voz de Almeria” che ne dava l’annuncio il giorno precedente:
“Il segreto della vita è negli enzimi: gli enzimi sono i creatori e i sostenitori del nostro corpo e del regno dei viventi, svolgono un ruolo fondamentale nei processi naturali, che vanno dall’utilizzo del cibo al funzionamento della retina dell’occhio, attraverso la trasmissione di messaggi al cervello, alla dissoluzione di coaguli di sangue e molto al- tro. E tutto parte dalla scoperta, da parte di Pasquale Ferorelli, di molecole naturali, in grado di controllare gli enzimi”. Oltre a Óscar Bellina e Paolo Beltrami, organizzatori del convegno, sono intervenuti quali relatori Pasquale Ferorelli, Direttore scientifico di Citozeatec e Ricardo Spataro, Responsabile Ricerca e Sviluppo della stessa azienda italiana. In estrema sintesi è emerso dai lavori che, grazie a esami dettagliati, è possi- bile identificare enzimi specifici e ripristinarne la funzionalità, utilizzando integratori biodinamici, con sor-
prendenti effetti rigenerativi.
Agli aspetti stretta- mente scientifici del- l’evento si è affiancata una forte valenza culturale, tramite intermezzi musicali, il primo giorno dedicati all’opera italiana e il secondo a quella francese: nella fotografia, il brindisi in occasione della “Traviata”.

12-13 Maggio 2022 Vera – Spagna. Articolo tratto da ND Natura Docet (Giugno 2022)2023-05-17T15:24:55+02:00

26/09/2020, Stoccarda – comunicato stampa

2023-04-14T11:22:04+02:00

Stoccarda – 26/09/2020

Enzymopathie: was können wir tun und wie können wir deshalb Enzyme geschickt einsetzen?
(Enzimopatia: cosa possiamo fare e come possiamo utilizzare sapientemente gli enzimi?).

Con questo emblematico titolo si è svolto lo scorso 26 settembre, a Stoccarda, presso il Parkhotel Stuttgart Messe-Airport, un importante convegno internazionale organizzato dal Dott. Manfred Doepp, in collaborazione con importanti esponenti della Medicina tedesca, evento nato con il preciso obiettivo di ampliare le conoscenze enzimologiche della comunità scientifica in ambito biochimico.
Durante il convegno sono state presentate le innovative ricerche cliniche italiane in Terapia Complementare Enzimatica (TCE) promosse da Citozeatec, azienda leader nel settore, fondata da Pasquale Ferorelli, indiscusso padre della nuova Enzimologia biodinamica.

26/09/2020, Stoccarda – comunicato stampa2023-04-14T11:22:04+02:00

Le molecole della vita

2023-05-17T11:59:06+02:00

Le molecole della vita

Laboratorio di Citologia, Istologia & Oncologia Sperimentale
Relazione esperimenti preliminari del progetto
Link della pubblicazione
“Effetti dei componenti del Citozym della Soc. Citozeatec di Peschiera Borromeo,
sulla crescita cellulare normale e neoplastica”
Responsabili scientifici: Prof. Simone Beninati, Dott. F. Antonelli

Introduzione
Abbiamo focalizzato il nostro studio sulla ricerca del potenziale effetto sinergico, derivante dalla azione dei diversi costituenti del Citozym, i quali agiscono, non su un singolo bersaglio ma, su diversi target e cooperano in un percorso agonista-sinergico per provocare una potente attività farmacologica.

Il concetto di target include enzimi, substrati, proteine e metaboliti, recettori, canali ionici, proteine di trasporto, DNA / RNA, ribosomi, anticorpi monoclonali, meccanismi fisico-chimici e cascate di segnali (1).

Il vantaggio di questa molteplicità di costituenti attivi e delle loro azioni complementari, conferisce al Citozym un’azione delicata, profonda e duratura, rispetto ad un farmaco derivato dalla sintesi chimica, che generalmente consiste in un singolo principio attivo, che avrà un’azione unica, focalizzata e incisiva.
Alcuni componenti del Citozym non hanno effetti farmacologici, ma migliorano la biodisponibilità di altri composti attivi, consentendo così ai composti attivi di essere molto più efficaci in confronto all’azione che manifesterebbero da soli. Questi costituenti, che lavorano in sinergia con altre molecole inattive, sono chiamati “co-effettori”.

Il ruolo di alcuni di questi co-effettori può, ad esempio, aumentare la solubilità in acqua, di altri costituenti attivi, oppure aiutare il loro passaggio attraverso le membrane cellulari a livello della parete intestinale, facilitando così la loro diffusione nel sangue. Altri co-effettori possono anche avere un ruolo protettivo, nei confronti dell’azione metabolica degli enzimi coinvolti durante il percorso delle sostanze attive nel corpo, prima che raggiungano il loro sito di azione. Quindi le sostanze attive (enzimi) non possono essere degradate e manterranno tutta la loro attività.

Grazie allamoltitudine di costituenti, il corollario di effetti sinergici coniugati e variabili, la polivalenza di attività complementari, l’efficacia a basse dosi e l’azione concertata e armoniosa di altri costituenti che li accompagnano, il Citozym agirà in modo dolce, profondo e duraturo e potrebbe avere un’azione regolatoria in aggiunta alla propria azione sintomatica.

Le molecole della vita2023-05-17T11:59:06+02:00
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